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Edito
da Studio12, con una prefazione di Gilles Mouëllic, lo studio
di Silvia Gatti L’avvento del sonoro nel cinema francese.
Sfide tecniche, scelte estetiche. Renoir, Vigo.
L’autrice,
che in questo saggio ripercorre un momento essenziale
dell’evoluzione del cinema francese: il passaggio dal muto al
sonoro, mostra nella prima parte del testo “Dal muto al
parlato” una perfetta conoscenza degli strumenti sonori del
cinema muto e riporta l’avvento del sonoro a momenti
antecedenti il 1927, data ufficiale per la nascita del cinema
sonoro, richiamando i tentavi di unire indissolubilmente
l’elemento acustico a quello visuale, operati già prima del
1895. Delinea, quindi, gli esperimenti che portarono
Cros e Edison a realizzare i prototipi per la fono-fissazione,
non dimenticando il grande apporto del pianoforte per
concludere ricordando le importanti tappe della registrazione
del suono direttamente su pellicola o disco che portarono al
“The Jazz Singer”.
Nella seconda
parte “Analisi della colonna sonora”, dopo aver posto le basi
storiche, fissa i punti chiave per un’analisi dei film a
partire dalla colonna sonora che ricostruisce nella sua
struttura raccogliendo le tesi principali di alcuni studiosi,
primo fra tutti Bazin. Infine, acquisiti gli strumenti
necessari, giunge all’analisi della colonna sonora di alcuni
film di Jean Renoir e Jean Vigo.
La sua
intuizione è nell’ascoltare i suoni per capire la loro
funzione, il loro valore aggiunto, la loro forza.: “suoni
capaci di parlare della memoria, di riunire due amanti,di far
fuggire due uomini dalla prigionia, di salvare una donna da
morte certa”.
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