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MultiMedia 15 febbraio 2007  n. 23
Zona Critica 
di Ornella Nicotra
www.filmfilm.it



Nasce un nuovo serial internet, Zona Critica programma on line di critica cinematografica alternativa. Dieci puntate in tutto, due minuti a puntata con appuntamento fisso il lunedì per i nuovi episodi. La serie ha come protagonisti due critici cinematografici Piotre e Paulo, interpretati da Lisio Castiglia e Mauro Mandolini, che, pensando di parlare a camera spenta, sparano commenti su attori, registi e quant'altro appartiene al mondo del cinema, forti di una convinzione: il cinema è morto! Non a caso ironica battuta di apertura della prima puntata che vuole fare da incipit critico alla ‘critica’, cioè a tutta quella massa di critici 'avvoltoi' che, a detta dei nostri protagonisti, stanno contribuendo alla morte del cinema, stretti sempre più nella morsa delle logiche di distribuzione. Così Piotre, critico navigato, conduce per mano il giovane Paulo a scoprire gli arcani del mondo della pellicola, mentre si attende l'inizio della proiezione del film in anteprima. 

La serie, diretta da Marco Massaccesi e Andrea Monti, si posiziona in quel luogo di sperimentazione che sta diventando il web. Sperimentazione di un nuovo linguaggio del nuovo media e di un nuovo linguaggio video per il nuovo media.

 La struttura è quella canonica: titoli di testa, contenuto, titoli di coda. Ma le diversità si notano subito: una sola camera, nessun movimento, una  inquadratura fissa che funge da occhio indiscreto sui commenti dei due, quasi fossero ripresi di nascosto da un telefonino o da una webcam. L'oscurità del fondo dove si intravedono a mala pena gli altri critici in attesa, fa da stacco ai due protagonisti, che, inquadrati in primo piano, si posizionano quali unici protagonisti della scena, senza distrazioni. 

E' così che parla il nuovo media audiovisivo, l'attenzione si concentra su un punto di vista, i tempi di visione sono brevi, il messaggio deve arrivare immediato, senza complessi processi interpretativi da parte dello spettatore, lo schermo non permette dispersioni dell'occhio, qui la lingua dell'immagine, a differenza del cinema o della pittura, deve comunicare  pochi elementi e non può sostenere più registri comunicativi.

 Le poltrone in primo piano fungono da definizione dello spazio  fornendo profondità alla scena e parallelamente definiscono un contesto, siamo in un cinema, trasformandosi in soggetto implicito di commento: ciò che il critico dirà, troverà d’accordo o meno lo spettatore, che è il vero critico del film. Le poltrone sono l'unico elemento visivo che attiva un registro comunicativo diverso e integrativo rispetto ai due personaggi. 

Essenzialità, brevità, pregnanza del testo visivo, sono questi i campi su cui si sta definendo il nuovo linguaggio e Zona Critica ne è un esempio ben riuscito. 

Zona Critica
Con: Lisio Castiglia e Mauro Mandolini
Sceneggiatura: Andrea Monti
Regia: Marco Massaccesi e Andrea Monti
su www.filmfilm.it

 

 

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