quadro di letizia cortini

MultiMedia 
Magazine di informazione sui  nuovi media, media digitali, multimedialità, audiovisivi,  information architecture     
Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
Tra i fili d'erba
Letizia Cortini
  Omaggio alla natura e alla primavera e alla capacità di cercare tra i fili d'erba, là dove le piccole cose possono essere più nascoste. Il pennino rimanda alla scrittura e alla poesia.
 
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MultiMedia 15 ottobre 2006  n. 17
Wikipedia e il sapere universale
di Giulia Mezzabarba

Alla fine degli anni sessanta, un’utopia prese corpo nella testa di Theodor Nelson, studioso e ricercatore poliedrico. Il sogno era un’idea semplice, figlia a sua volta del fermento culturale e tecnologico di quegli anni. Il sogno si chiamava Xanadu, e nel progetto del suo ideatore, doveva essere una rete di dati, immagini, suoni, filmati, legati tra di loro grazie a collegamenti ipertestuali, Nelson, così sognava per l’umanità l’archivio della cultura mondiale, ispirandosi ad un intento di democratizzazione della tecnologia - intento poi di fatto realizzato da IBM, Microsoft e Apple - che all’epoca era ancora appannaggio della ricerca militare. Quel figlio è nato grazie al matrimonio della tecnologia con le idee che Nelson ha ispirato. Xanadu oggi vive sotto  “pseudonimo”. Internet è il nome a tutti noto,, la grande rete mondiale che, dalla seconda metà degli anni novanta, ha rivoluzionato le modalità di comunicazione.

Tra le molteplici idee e progetti, uno in particolare ha realizzato l’idea originaria di Nelson,  WIKIPEDIA, emblema del sapere allargato e partecipato.Chiunque può contribuire ad aggiornare una voce o inserirne nuove.

Le modalità di aggiornamento  ricordano sorprendentemente modelli di guide intergalattiche, di fantascientifica memoria, per cui una voce dell’enciclopedia può cambiare, aggiornarsi, quasi sotto gli occhi del consultatore. Velocemente si informa, velocemente si apprende. Ogni iscritto può aggiungere nuovi lemmi a Wikipedia, può aggiornare e correggere quelli esistenti. In sostanza, il sistema funziona in modo molto simile  a quella utilizzata per la realizzazione di software open source.

Il dato più sorprendente è che il tutto è disciplinato da un semplice regolamento,  al quale gli utenti di tutto il mondo si sono conformati negli anni senza polemiche o eccezioni. Il regolamento richiama al rispetto di pochi vincoli e al buon senso di ognuno. Questa è Democrazia, con l’iniziale maiuscola. Questa è anche la realizzazione più vicina alle dichiarazioni di attivisti per la libertà dell’informazione, per i quali “La proprietà della cultura di massa è una contraddizione in termini” senza però riuscire effettivamente a svincolarsi del tutto dai tradizionali canali informativi e quindi dalle regole di cui si dichiarano nemici.

La nostra redazione ha visitato Wikipedia, si è iscritta e sta contribuendo alla realizzazione di nuovi lemmi. Ha anche in lavorazione una recensione del sito  possiamo quindi invitarvi a condividere il vostro sapere con noi, con gli altri, a diventare wikipediani. In particolare rivolgiamo un appello agli archivisti e bibliotecari italiani perché sembrano particolarmente carenti le relative categorie di lemmi. 

Riferimenti bibliografici

 AA.VV., I nuovi strumenti del comunicare, Collana Strumenti Bompiani, Bompiani (II Edizione, 2003).

Mari Alberto, Web Publishing Blog e Wiki, Collana Pocket, Apogeo (2004).

 

 

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