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Partendo dalla vecchia/nuova Tv
digitale terrestre, passando per la Ip-Tv, per arrivare alla Tv via
cellulare: questi le nuove frontiere dell'intrattenimento
post-televisivo, ossessivamente e straordinariamente
personalizzabile, ostentatamente individuale e intimo, arriva Rabble.
Rabble permette di trasformare il telefonino in una emittente
televisiva.
Ecco quello che si legge sul sito
ufficiale.
Rabble enables a new kind of self-expression
that informs, entertains and connects people through the media they
create. Create your channel and post location-based media - your
favorite places, photos or an up-to-the-minute newsworthy event. It's
like putting virtual sticky notes on the world around you. Then
connect with your world. Tell Rabble where you are and it will show
you who is around you and the media they have created. Through bits
of location-tagged media, find and interact with other people and
get information you won't find in the yellow pages. Part blogging,
part location-based personal networking, Rabble connects you with
the world in a unique and intuitive way by turning "users"
into "producers" and creating a marketplace for mobile
user-generated content.
Think of your mobile phone as an
on-location broadcasting tool. So what will you create with it? When
something big happens, we always see "amateur video" of it
first. That's because you are in the right place at the right time a
lot more often than any newsvan. We don't think that video is
amateur anymore. Feature-length movies have been shot on camcorders.
Your camera phone gives you the power to rival any other source of
media. Rabble gives you an easy way to do it and a place to put it
where others can get it.
C'è
molto ancora da sperimentare, da controllare e da vedere bene.
Tuttavia la strada che si sta percorrendo sembra essere quella
giusta e ancora di più lo diventerà quando sul mercato saranno
disponibili nuovi terminale mobili(telefonini) poco ingombranti,
portabili e oserei tascabili ma capaci di catturare e riprodurre
fedelmente contenuti video e audio, nonché immagini, e quando
soprattutto il prezzo sarà tale da permettere alla maggiora parte
dei consumatori un uso comune.
In
questa prospettiva si sta muovendo anche l’Italia che da poco
tempo sembra spingere notevolmente sul dvb-h, il nuovo standard di
trasmissione del segnale televisivo via cellulare. È di questi
giorni l’ufficializzazione dell’accordo siglato tra Mediaset e
Telecom per l’inizio di una fase di sperimentazione della mobile
tv anche nel nostro paese.
C’è
già un mercato dove questo è realtà ovvero la Corea, che utilizza
una tecnologia diversa anche se ugualmente derivante dallo standard
di trasmissione europeo (il sopra citato dvb-h); c’è il nuovo
mercato statunitense dove già si pensa di portare su telefonino le
più gettonate seri televisive, disperate housewife tra tutte (idea
pensata da Mr Jobs); c’è chi non si vuole limitare a pensare al
cellulare come dispositivo di ricezione ma lo vede un ottimo mezzo
di comunicazione e di trasmissione di dati direttamente alle
emittenti broadcast.
Questo potrebbe aprire le porte alla Tv, farla
uscire completamente e sotto forme nuove dall’ambiente domestico,
renderla effettivamente il mezzo personale per eccellenza, nonché
realizzare nuove forme di comunicazione mediale e di professioni
basate sul nuovo ibrido digitale, come il tele-giornalismo mobile…
anche se a questo punto sorgeranno molti punti interrogativi sulla
veridicità e sulla affidabilità delle fonti... ma questo è un
altro discorso.
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