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É
arrivato anche in Italia il primo canale televisivo distribuito
esclusivamente su Internet con tecnologia "peer to peer".
Buono nella grafica, ma soprattutto nell’idea. Il canale, infatti,
è totalmente gestito e prodotto da uno staff di giovani ed è
indirizzato a tutti quei giovani che intendano mostrarsi agli altri
o pensano di avere qualcosa di interessante ed originale da dire.
L’obiettivo,
come si legge nella presentazione del canale, «è di dare la
possibilità a tutti coloro che lo desiderano, di raccontare la
propria vita e le proprie esperienze per conoscere e farsi conoscere».
Una
idea singolare ed originale che fa riflettere sulle nuove opportunità
che la rete offre ai giovani desiderosi di entrare nel mondo della
visione a distanza mediante altri meccanismi che non siano quelli
tradizionalmente televisivi.
Non
solo, tutto in Tv Young
(come il nome stesso evoca) è fatto da e per i giovani, e sono i
giovani stessi, ormai nati e cresciuti con la presenza assidua di
strumenti multimediali di comunicazione, a proporsi come
realizzatori, creatori e nuovi fruitori dei prodotti audiovisivi.
Per
entrare a far parte del cast del progetto basta avere video camera
digitale, un Pc e collegamento a internet in banda larga e, in ogni
caso, l’installazione del software di scambio in modalità P2P,
ovvero SopCast050.
I
contenuti offerti sono quelli naturalmente più vicini al mondo dei
giovani (istruzione, musica, formazione, lavoro, rapporti sociali,
cultura, gastronomia, turismo, moda, motori, volontariato e sport),
ma non si esclude la possibilità di lasciare spazio anche alle
proposte che gli stessi utenti faranno pervenire alla redazione.
Ancora una volta l’obiettivo è di avvicinare produzione e
fruizione rendendo queste due realtà ibride.
La
diffusione delle web tv come Tv young riporta ancora una volta in
ballo la riflessione sul cambiamento di rotta in atto, in particolar
modo nella fascia più giovane dei consumatori mediali, nel mercato
dell’intrattenimento.
Tra
le proposte originali di questa web Tv, la possibilità di inviare
le proprie performance musicali (singole o di gruppo) e
filmati delle vacanze che, opportunamente lavorate e montate insieme
alla redazione, verranno mandate in onda
dall’emittente.
Quello
che cambia è il concetto di rapporto tra emittente e ricevente, un
coinvolgimento totale dell’utente nella produzione dei contenuti
audiovisivi, una sorta di compartecipazione attiva nella creazione e
nella diffusione del materiale.
Le
web tv esasperano positivamente il concetto di partecipazione,
proponendosi come valido strumento di espressione e di
coinvolgimento di un ampia fascia di mercato, che non si ritrova
nella tradizionale fruizione televisiva e vuole introdursi
silenziosamente in un nuovo territorio, per alcuni versi
sperimentale, dell’intrattenimento domestico.
Web tv, un ibrido tra la tv e la rete, un mezzo di
espressione da non sottovalutare, da guardare con attenzione per
capirne come i meccanismi di fruizione possano influire sulle
prossime strategie del mercato televisivo.
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