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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
  
 
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MultiMedia 24 novembre 2005  n. 4 
Tv Young, la web Tv P2P

di Romina Toscano

É arrivato anche in Italia il primo canale televisivo distribuito esclusivamente su Internet con tecnologia "peer to peer". Buono nella grafica, ma soprattutto nell’idea. Il canale, infatti, è totalmente gestito e prodotto da uno staff di giovani ed è indirizzato a tutti quei giovani che intendano mostrarsi agli altri o pensano di avere qualcosa di interessante ed originale da dire.

L’obiettivo, come si legge nella presentazione del canale, «è di dare la possibilità a tutti coloro che lo desiderano, di raccontare la propria vita e le proprie esperienze per conoscere e farsi conoscere».

Una idea singolare ed originale che fa riflettere sulle nuove opportunità che la rete offre ai giovani desiderosi di entrare nel mondo della visione a distanza mediante altri meccanismi che non siano quelli tradizionalmente televisivi.

 Non solo, tutto in Tv Young (come il nome stesso evoca) è fatto da e per i giovani, e sono i giovani stessi, ormai nati e cresciuti con la presenza assidua di strumenti multimediali di comunicazione, a proporsi come realizzatori, creatori e nuovi fruitori dei prodotti audiovisivi.

Per entrare a far parte del cast del progetto basta avere video camera digitale,  un Pc e collegamento a internet in banda larga e, in ogni caso, l’installazione del software di scambio in modalità P2P, ovvero SopCast050.

I contenuti offerti sono quelli naturalmente più vicini al mondo dei giovani (istruzione, musica, formazione, lavoro, rapporti sociali, cultura, gastronomia, turismo, moda, motori, volontariato e sport), ma non si esclude la possibilità di lasciare spazio anche alle proposte che gli stessi utenti faranno pervenire alla redazione. Ancora una volta l’obiettivo è di avvicinare produzione e fruizione rendendo queste due realtà ibride.

La diffusione delle web tv come Tv young riporta ancora una volta in ballo la riflessione sul cambiamento di rotta in atto, in particolar modo nella fascia più giovane dei consumatori mediali, nel mercato dell’intrattenimento.

 Tra le proposte originali di questa web Tv, la possibilità di inviare le proprie performance musicali (singole o di gruppo) e filmati delle vacanze che, opportunamente lavorate e montate insieme alla redazione, verranno mandate in onda  dall’emittente.

Quello che cambia è il concetto di rapporto tra emittente e ricevente, un coinvolgimento totale dell’utente nella produzione dei contenuti audiovisivi, una sorta di compartecipazione attiva nella creazione e nella diffusione del materiale.

Le web tv esasperano positivamente il concetto di partecipazione, proponendosi come valido strumento di espressione e di coinvolgimento di un ampia fascia di mercato, che non si ritrova nella tradizionale fruizione televisiva e vuole introdursi silenziosamente in un nuovo territorio, per alcuni versi sperimentale, dell’intrattenimento domestico.

Web tv, un ibrido tra la tv e la rete, un mezzo di espressione da non sottovalutare, da guardare con attenzione per capirne come i meccanismi di fruizione possano influire sulle prossime strategie del mercato televisivo.

 

 

 

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