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Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
  
 
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MultiMedia 15 luglio  n. 13 

ancora dal sud sperimentazioni di tv digitale

Reggio Tv. L'informazione viaggia via internet

di Romina Toscano

 

Siamo di nuovo a parlare di tv digitale via protocollo internet e parliamo ancora di una realtà che contribuisce a dare un certo ottimismo nel panorama della tv di nicchia. Lontano dalla stagione dei cento fiori, che caratterizzò la fine del monopolio radiofonico negli ormai lontani anni 70 portando ad una rivoluzione del sistema radio-televisivo italiano, una nuova rivoluzione si appresta a restare nella storia della comunicazione e della informazione, cavalcando la fioritura di decine e decine di tv digitali locali, che un po’ su tutto il territorio virtuale della rete raccontano e portano la voce delle province, delle città, e perfino dei piccoli centri urbani.

Molteplici sono le forme e le tipologie di prodotto utilizzato per compiere questa sorta di rivoluzione copernicana del sistema virtual-televisivo, accomunate da un unico fattore: avere internet e la rete quale punto di incontro e di accesso alla comunicazione e alla trasmissione dei dati. Dopo Messina Web Tv, ancora novità dallo stretto, che sembra ormai in preda ad una euforia del tutto digitale. Reggio Tv, è tra le prime esperienze del meridione che utilizza la tecnologia del P2P (che avevamo avuto modo di vedere con TVyoung) per trasmettere le proprie trasmissioni televisive. 

Cosa è necessario per vedere Reggio TV?

Sono quattro i semplici passi da compiere per poter fruire del servizio: 

-  Scaricare e installare il client Peercast o da appositi link disponibili sul sito o direttamente sul sito di Peercast   www.peercast.org 

- Controllare che il Peercast sia avviato (un'iconcina  in basso a destra, vicino all'orologio).

- Inviare un messaggio dal sito per avvertire che è stato installato il Peercast  

- E poi semplicemente guardare!

La cosa interessante è che è l’insieme degli utenti a contribuire alla stessa velocità di trasmissione. Se infatti si tiene aattivo il Peercast anche se non si sta guardando la programmazione in quel momento, si consente ad altri utenti di guardare, usando un po' della propria banda inutilizzata!

Il vero limite infatti per la diffusione su larga scala della televisione via internet è stato il costo troppo oneroso della banda necessaria al collegamento di tutti gli utenti. Oggi questo limite può essere facilmente bypassabile grazie alle tecnologie di condivisione della rete.

Con questo esperimento, che si basa su un programma (detto "client") come si legge sul sito, dal funzionamento analogo a quello dei programmi di "file sharing" (es. Napster, WinMX Gnutella e simili), la trasmissione del video non avviene da un sito centrale alle periferie, ovvero i visitatori/spettatori, al contrario ogni visitatore durante il collegamento ri-trasmette il segnale ad un altro visitatore, che a sua volta lo trasmette ad un altro telespettatore e così via... di modo che più è alto il numero dei utenti online connessi al client, più è facile vedere il video con una buona qualità dell’immagine.

Reggio Tv in P2P nasce infatti dall'idea di una tv che sia «libera, democratica e fuori dalle grinfie del monopolio» come si legge sulla homepage del sito.

Attualmente, sono stati trasmessi alcuni eventi registrati al Fuori Orario come il concerto di Max Gazzè ed una intervista esclusiva con Marco Travaglio, per la presentazione del suo libro "L'inciucio" oltre naturalmente ad contenuti di interesse regionale, tra cui appunto gli eventi locali che soprattutto durante la stagione estiva si moltiplicano nel meridione.

Ecco allora che le nuove tecnologie vengono a soccorso delle nuove idee, della creatività e aiutano a realizzare i sogni di chi anche si sente ancora imbrigliato nelle vischiose grinfie del digital divide. nuove realtà si stanno moltiplicando al nord come al sud e sulle isole. siamo sicuri che è ancora essenziale parlare di monopolio televisivo?

 

 

 

 

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