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Nuovi Media, Audiovisivi, Multimedialità,  Information Architecture  
Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
  
 
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MultiMedia 31 luglio  n. 14 

Quando tutto cio' che si vuole e' a portata di tv

di Romina Toscano

 

Se, un tempo, durante la visione di un film, la vostra attrice preferita indossava un elegante maglioncino di cachemire color ocra e voi avete desiderato ad ogni costo di possederne uno tale e quale a quello, identico nei minimi particolari e della stessa marca, e dopo vari tentativi, in giro per negozi aveste desistito e ne aveste comprato solo una brutta copia al negozio vicino casa; se durante la pubblicità di una pizza, vi fosse venuta una irresistibile voglia di mangiarla, ma non vi andava di scendere dal pizzaiolo sotto casa o peggio di andare a mangiarla fuori, ma aveste desiderato spingere un tasto e farvela portare a casa; se durante una qualsiasi trasmissione televisiva, sentendo delle irripetibili corbellerie su un argomento, vi fosse venuta voglia di dire la vostra, di entrare dentro quell’apparecchio quadrato di fronte a voi e dirne quattro a quella presentatrice, ma siete rimasti lì, sul vostro divano, a morire di rabbia e inveire come se vi potessero ascoltare; ebbene, se tutto questo finora vi rendeva passivi davanti al vostro televisore: rallegratevi! I tempi della passività e dell’impotenza sono finiti. Arrivano i nuovi servizi digitali.

Ora, benché sembri uno slogan pubblicitario, tutto questo è la pura, semplice e futura realtà.  Scrive Phillip Swann «You will able to toss your PC and use your TV as an Internet appliance; you will able to discard your VCR and order your TV to record shows; you will able to change the camera angles of sporting events; you will able to pause a live show and take a phone call without missing any of the action. You’ll able to do almost anything your mind can think of»[1]. La televisione, da quanto detto finora, appare chiaramente, come una nuova e “la” nuova postazione multifunzionale domestica, che permetterà al consumatore di ritrovare il controllo sull’apparecchio televisivo; funzionerà da piattaforma elettronica da cui si potrà gestire  una serie indeterminata di utilità: ordinare la spesa on line, consultare informazioni sulle condizioni meteo, controllare il sistema di sicurezza della propria abitazione, funzionare da agenda o da rubrica elettronica, il tutto in un unico apparecchio; sarà la realizzazione di un sogno voluto da uno dei padri fondatori delle nuove tecnologie, Bill Gates; sarà la «casa intelligente», completamente gestita da un unico soggetto elettronico.


Tra le prime novità in fatto di nuove tipologie di fruizione e di rapporto col nuovo strumento multifunzionale, possiamo annoverare il sistema di video a richiesta, comunemente chiamato Video On Demand. È questa una delle caratteristiche forse più interessanti della rivoluzione tecnica e tecnologica che stiamo vivendo.
La direzione che sta, fino a questo punto, seguendo la televisione procede nel senso di un maggiore controllo su ciò si vuole vedere, sul quando e come vederlo: anche se si è perso il Tg della sera, è importante che l’utente, quale che sia il momento, possa dire: «voglio vedere l’ultimo notiziario» e conoscere le notizie più recenti.

«Sarà possibile scrivere programmi o anche semplici storie brevi per la TV che potranno essere viste da tutti. Avremo in un certo senso una vera innovazione interattiva, però si sa, non è facile scrivere ed è ancora meno facile scrivere un buon testo per la TV o quello che si chiama prodotto multimediale, una combinazione di testi, video e sonoro. Pochissime persone al mondo lo fanno bene, dunque credo che avremo pochissime cose buone. Tutti possono provare, ma solo i migliori faranno le cose che tutti vogliono vedere. Ma siamo in una rivoluzione e accadranno nuove cose. Quello che è più emozionante è che accadranno cose che oggi nemmeno possiamo immaginare»  (Donald Norman ).
 


[1] Ibidem « Si potrà abbandonare il proprio Pc e utilizzare la Tv per la connessione ad internet; ci si potrà sbarazzarsi del proprio VCR e ordinare alla Tv di registrare il programma; cambiare l’inquadratura della telecamera durante gli avvenimenti sportivi; fermare uno spettacolo dal vivo ed effettuare una telefonata senza perdere nessuna scena; si potrà, insomma, fare quasi tutto quello che ci passa per la testa». (N.d.T.)

 

 

 

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