Se, un tempo, durante la
visione di un film, la vostra attrice preferita
indossava un elegante maglioncino di cachemire color ocra e voi avete
desiderato ad ogni costo di possederne uno tale e quale a
quello, identico nei minimi particolari e della stessa
marca, e dopo vari tentativi, in giro per negozi aveste
desistito e ne aveste comprato solo una brutta copia al
negozio vicino casa; se durante la pubblicità di una
pizza, vi fosse venuta una irresistibile voglia di
mangiarla, ma non vi andava di scendere dal pizzaiolo
sotto casa o peggio di andare a mangiarla fuori, ma aveste desiderato spingere un tasto e farvela portare a
casa; se durante una qualsiasi trasmissione televisiva,
sentendo delle irripetibili corbellerie su un argomento,
vi fosse venuta voglia di dire la vostra, di
entrare dentro quell’apparecchio quadrato di fronte a
voi e dirne quattro a quella presentatrice, ma siete rimasti lì, sul
vostro divano, a morire di rabbia e inveire come se vi
potessero ascoltare; ebbene, se tutto questo finora vi
rendeva passivi davanti al vostro televisore:
rallegratevi! I tempi della passività e dell’impotenza
sono finiti. Arrivano i nuovi servizi digitali.
Ora, benché sembri uno
slogan pubblicitario, tutto questo è la pura, semplice e
futura realtà. Scrive Phillip
Swann «You will able to toss your PC and use your TV as
an Internet appliance; you will able to discard your VCR
and order your TV to record shows; you will able to
change the camera angles of sporting events; you will
able to pause a live show and take a phone call without
missing any of the action. You’ll able to do almost
anything your mind can think of».
La televisione, da quanto detto finora, appare
chiaramente, come una nuova e “la” nuova postazione
multifunzionale domestica, che permetterà al consumatore
di ritrovare il controllo sull’apparecchio televisivo;
funzionerà da piattaforma elettronica da cui si potrà
gestire una serie indeterminata di utilità:
ordinare la spesa on line, consultare informazioni sulle
condizioni meteo, controllare il sistema di sicurezza
della propria abitazione, funzionare da agenda o da
rubrica elettronica, il tutto in un unico apparecchio;
sarà la realizzazione di un sogno voluto da uno dei
padri fondatori delle nuove tecnologie, Bill Gates; sarà
la «casa intelligente», completamente gestita da un
unico soggetto elettronico.
Tra le prime
novità in fatto di nuove tipologie di fruizione e di
rapporto col nuovo strumento multifunzionale, possiamo
annoverare il sistema di video a richiesta, comunemente
chiamato Video On Demand. È questa una delle
caratteristiche forse più interessanti della rivoluzione
tecnica e tecnologica che stiamo vivendo.
La
direzione che sta, fino a questo punto, seguendo la
televisione procede nel senso di un maggiore controllo
su ciò si vuole vedere, sul quando e come vederlo: anche
se si è perso il Tg della sera, è importante che
l’utente, quale che sia il momento, possa dire: «voglio
vedere l’ultimo notiziario» e conoscere le notizie più
recenti.
«Sarà possibile scrivere programmi o
anche semplici storie brevi per la TV che potranno
essere viste da tutti. Avremo in un certo senso una vera
innovazione interattiva, però si sa, non è facile
scrivere ed è ancora meno facile scrivere un buon testo
per la TV o quello che si chiama prodotto multimediale,
una combinazione di testi, video e sonoro. Pochissime
persone al mondo lo fanno bene, dunque credo che avremo
pochissime cose buone. Tutti possono provare, ma solo i
migliori faranno le cose che tutti vogliono vedere. Ma
siamo in una rivoluzione e accadranno nuove cose. Quello
che è più emozionante è che accadranno cose che oggi
nemmeno possiamo immaginare» (Donald Norman ).