|
Ci siamo, il futuro è presente. Ricordate “I
Pronipoti”, la famiglia futurista a cartoni animati che tramite
uno schermo piatto videotelefonava, guardava la televisione,
ordinava la cena, dava ordini al robot/cameriera, il tutto in un
appartamento a forma di disco volante?
Tra non molto diventerà la nostra vita di tutti i giorni,
perché con la banda larga useremo lo schermo televisivo per vedere
i canali tv, navigare in Internet, telefonare e inviare ordini ai
dispositivi elettronici. Cosa che in realtà
è stata già messa in opera da Fastweb, ma con evidenti difficoltà
di decollo riguardo il consumo integrato dei tre media, buono per
telefonia e Internet, decisamente scarso per l‘offerta televisiva,
probabilmente causa la difficoltà di riuscire ad organizzare e
gestire il potenziale dell’offerta televisiva.
Ci
provano ora Telecom Italia e la BBC. La BBC si è accorta un anno fa
che il consumo video dell’utente ‘multimediale’ è diverso da
quello tradizionale, non è lineare, ma opera attraverso una
selezione e scelta di contenuti che costringe a revisionare in toto
le modalità di costruzione dei palinsesti e si è lanciata sull’IpTv,
cioè nell'offerta di contenuti televisivi via Internet.
Telecom
Italia parte con la banda larga a 8 mega, che prevede integrazione
di telefonia, Internet, televisione via Internet. Il tutto tramite
l’ennesimo set-box.
C’e’
da chiedersi cosa succederà di questa proliferazione di piattaforme
(banda larga, etere, satellite, digitale) alla quale corrisponde una
proliferazione di decoder/antenne e una differenziazione
dell’offerta: canali tematici/generalisti sul satellite, canali
generalisti via etere e digitale terrestre, nuovi contenuti via
Internet. Il 'povero' utente è costretto ad usare per ognuno di
questi un set-box di accesso.
Con
la convergenza diventa auspicabile l'implementazione di un unico set-box di
accesso ai media, ai canali e ai contenuti, con una diversificazione
di
piattaforma usata quale strumento tecnologico a seconda del contesto, vedi le zone in cui non arriva
il cavo oppure quelle dove si vuole offrire accesso wireless (in
questi cavi il satellite sostituisce il cavo).
Il
concetto di base è che alla differenza della piattaforma usata non
dovrebbe corrispondere una differenza di accesso a canali e contenuti. Questo
significa che da un unico set-box si dovrebbe accedere alla televisione a banda
larga, ai canali generalisti, ai canali tematici (Sky e gli altri),
a Internet e al digitale terrestre. La scelta della tipologia di piattaforma da
usare dovrebbe dipendere dal contesto geografico o locale e
permettere un unico accesso per IpTv, tv
satellitare, digitale terrestre. Questa é la criticità tecnologica
ancora da risolvere per rendere il sistema user friendly, ma che, a detta di Telecom, sarà risolvibile in
breve tempo. Il futuro è arrivato.
|
|