quadro di letizia cortini

MultiMedia 
Magazine di informazione sui  nuovi media, media digitali, multimedialità, audiovisivi,  information architecture     
Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
Tra i fili d'erba
Letizia Cortini
  Omaggio alla natura e alla primavera e alla capacità di cercare tra i fili d'erba, là dove le piccole cose possono essere più nascoste. Il pennino rimanda alla scrittura e alla poesia.
 
rivistarch.gif (8404 byte)

home
chi siamo
contattateci
associatevi
collaborate con noi
 

 
 L'Annalele articoli e saggi libri slides tesi letteratura grigia normativa formazione english version
numeri precedenti  
MultiMedia Magazine 
  futurЄtv  

 

MultiMedia 20 ottobre 2006  n. 17 
E’ arrivato il futuro della Televisione
di Ornella Nicotra

Ci siamo, il futuro è presente. Ricordate “I Pronipoti”, la famiglia futurista a cartoni animati che tramite uno schermo piatto videotelefonava, guardava la televisione, ordinava la cena, dava ordini al robot/cameriera, il tutto in un appartamento a forma di disco volante?  Tra non molto diventerà la nostra vita di tutti i giorni, perché con la banda larga useremo lo schermo televisivo per vedere i canali tv, navigare in Internet, telefonare e inviare ordini ai dispositivi elettronici. Cosa che in realtà è stata già messa in opera da Fastweb, ma con evidenti difficoltà di decollo riguardo il consumo integrato dei tre media, buono per telefonia e Internet, decisamente scarso per l‘offerta televisiva, probabilmente causa la difficoltà di riuscire ad organizzare e gestire il potenziale dell’offerta televisiva.

Ci provano ora Telecom Italia e la BBC. La BBC si è accorta un anno fa che il consumo video dell’utente ‘multimediale’ è diverso da quello tradizionale, non è lineare, ma opera attraverso una selezione e scelta di contenuti che costringe a revisionare in toto le modalità di costruzione dei palinsesti e si è lanciata sull’IpTv, cioè nell'offerta di contenuti televisivi via Internet.

Telecom Italia parte con la banda larga a 8 mega, che prevede integrazione di telefonia, Internet, televisione via Internet. Il tutto tramite l’ennesimo set-box.

C’e’ da chiedersi cosa succederà di questa proliferazione di piattaforme (banda larga, etere, satellite, digitale) alla quale corrisponde una proliferazione di decoder/antenne e una differenziazione dell’offerta: canali tematici/generalisti sul satellite, canali generalisti via etere e digitale terrestre, nuovi contenuti via Internet. Il 'povero' utente è costretto ad usare per ognuno di questi un set-box di accesso.

Con la convergenza diventa auspicabile l'implementazione di  un unico set-box di accesso ai media, ai canali e ai contenuti, con una diversificazione di piattaforma usata quale strumento tecnologico a seconda del contesto, vedi le zone in cui non arriva il cavo oppure quelle dove si vuole offrire accesso wireless (in questi cavi il satellite sostituisce il cavo).

Il concetto di base è che alla differenza della piattaforma usata non dovrebbe corrispondere una differenza di accesso a canali e contenuti. Questo significa che da un unico set-box si dovrebbe accedere alla televisione a banda larga, ai canali generalisti, ai canali tematici (Sky e gli altri), a Internet e al digitale terrestre. La scelta della tipologia di piattaforma da usare dovrebbe dipendere dal contesto geografico o locale e permettere  un unico accesso per  IpTv, tv satellitare, digitale terrestre. Questa é la criticità tecnologica ancora da risolvere per rendere il sistema user  friendly, ma che, a detta di Telecom, sarà risolvibile in breve tempo. Il futuro è arrivato.  

 

 

>>top

Valid HTML 4.01!ricerca con google