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Nuovi Media, Audiovisivi, Multimedialità,  Information Architecture  
Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
  
 
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MultiMedia 30 novembre n.  20

IPTV: I FONDATORI DI SKYPE PRONTI A LANCIARE UNA TV ON DEMAND GRATUITA

di Romina Toscano

 

Janus Friis, cofondatore dI KaZaA, sito di file-sharing, e di Skype (software di telefonia gratuita su internet), ha annunciato il lancio di una Televisione via Web finanziata dalla pubblicità. Il progetto si chiama Venice e offrirà gratuitamente agli utenti programmi di qualità attraverso una connessione internet a banda larga. Secondo quanto detto dallo stesso Friis, Venice verrà presentata pubblicamente quando si potrà garantire il miglior funzionamento possibile e quanto i contenuti saranno in numero sufficiente da soddisfare una molteplicità di domande. Se la tecnologia lo permetterà Venice potrebbe vedere la luce tra un mese, due al massimo. Il sistema consentirà a tutti di pubblicare e condividere contenuti professionali. Non solo dunque contenuti amatoriali e auto prodotti. Il progetto infatti prevede l’inserimento di video, negoziati con diverse società di produzione Tv, nel totale rispetto degli ordinamenti che tutelano i diritti di proprietà intellettuale. «Lo abbiamo fatto con KaZaA e Skype – spiega Friis - speriamo che lo sarà anche con il nostro prossimo progetto.[…] Non si tratta di un normale network P2P per la condivisione di file, […] ma di un servizio che rispetta le normative sul copyright». Chi vorrà partecipare alla diffusione di contenuti, sia come emittenti private di piccola e media grandezza, sia come autonomi produttori di contenuti audiovisivi dovrà essere in regola con gli standard sulla proprietà intellettuale: Venice Project determina l’allontanamento immediato dei content provider che spediranno materiale non conforme alle norme vigenti in materia di diritto d’autore. Gli utenti potranno, mediante un client ad hoc, fruire dei contenuti pubblicati sul network di Venice Project. I video postati potranno, così come tradizione della condivisione online vuole, essere associati, commentati, classificati e votati così come già accade per YouTube (tra i promotori della condivisione dei video online). «Diciamo che sarà una rete P2P sicura e legittima» ha aggiunto Friis «Ciascun utente usufruirà della programmazione televisiva secondo le proprie esigenze, creando palinsesti personalizzati. I filmati non potranno essere scaricati sul proprio computer». Il sistema di distribuzione dei file, quindi, sarà in pieno stile BitTorrent. Realtà questa di Venice, così come quella di You Tube, che secondo quanto riportato da Multimedia Research Group (MRG), IPTV Business Case and Global Forecast 2004- 2007, contribuisce a infoltire il giro d'affari nel mondo della televisione via Internet, che secondo le previsioni si aggirerà intorno agli 8,5 miliardi di euro, a fronte dei 330 milioni di euro del 2003, in parallelo alla diffusione della banda larga che, secondo Ovum Research, dovrebbe toccare i 250 milioni di utenti nel 2007. La nuova iniziativa di Zennstrom e Friis tenterà di portare online soprattutto le piccole emittenti televisive, che nel nuovo panorama digitale non riescono a trovare uno spazio comunicativo, ancora e sfortunatamente dominato dai grandi colossi delle telecomunicazioni. Un passo questo verso la democratizzazione del mercato audiovisivo e verso l’apertura alle iniziative locali delle nuove piattaforme televisive su larga scala.

 

 

 

 

 

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