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Il 2005 è un anno molto particolare per le donne italiane. Dal referendum sulla fecondazione assistita, il cui esito è tristemente noto, alla spiacevole vicenda sulle quote rosa in parlamento, hanno contribuito alla realizzazione di un progetto “Donne, politica e istituzioni”, promosso dal Ministero per le Pari Opportunità.
Nasce in uno di questi incontri il gruppo fondatore di Donna TV, una web tv realizzata con l’obiettivo di parlare del mondo femminile in maniera impegnata. Ampio spazio è dato a contenuti e servizi, a volte scomodi, che mirano a far riflettere sulle situazioni drammatiche che ancora oggi in molti stati si presentano come ferite mai cicatrizzate. Quello su cui punta Donna Tv è la creazione di una rete al “femminile che consentirebbe alle donne di pesare come soggetto politico e di trasformare a poco a poco la cultura dominante, intrisa di stereotipi misogini”. Proprio per questo il mezzo scelto per realizzare questo progetto è stato la rete. Uno strumento nuovo e accessibile, nell’ottica di una nuova dimensione che consenta agli utenti di creare e fruire il contenuto audiovisivo in una dimensione partecipativa e collaborativa.
Nasce quest’anno con lo scopo di parlare dell’universo femminile questa nuova web television.
La Redazione davvero eterogenea composta da Ginevra Salerno, ingegnera e docente presso l'università di Roma Tre, Mariella de Nardis, esperta di public relations e pittrice, Lucilla Salerno, esperta di finanza, Salima Balzerani, regista e attrice, Cristina Canuzzi giornalista è ovviamente tutta in rosa, così come il direttore responsabile, Eleonora Selvi.
5 i Canali televisivi:
Tg Donna, un tg aggiornato con gli ultimi avvenimenti che riguardano il mondo femminile.
Politica, un canale dedicato alla politica, alle manifestazioni sociali, alle leggi che riguardano le donne del nostro paese.
Società, canale interamente dedicato alle novità, alla moda, alle nuove tendenze, agli stili, agli appuntamenti dedicati esclusivamente alle donne.
Cultura, canale dedicato alle manifestazioni culturali, agli incontri con esponenti del mondo letterario, ad artiste e professioniste dei diversi settori del mercato, e poi videoregiste, autrici di cortometraggi da trasmettere video e altre opere di registe, sceneggiatrici e videoartiste.
Didattica, quest’ultima sezione dedicata a incontri, ricerche e convegni sul ruolo della donna nella storia, oltre che una serie di speciali per insegnare cosa sono davvero le pari opportunità.
Il linguaggio è quello prettamente televisivo, giustamente reso fluido dalle nuove tecnologie con dei richiami espliciti al passato. Una voce che rimarca la capacità di gestire contenuti e di comporre servizi di alta qualità con tecnologie fatte in casa. “Donna Tv si propone, attraverso il lavoro della sua redazione e la collaborazione di tutte le internaute che intendano proporre contenuti di carattere giornalistico, artistico e culturale, di contribuire alla diffusione della cultura delle pari opportunità ad ogni livello e in ogni campo. E’ nostra intenzione valorizzare i ruoli positivi delle donne nei vari settori della società, contribuendo al riconoscimento di quell’autorevolezza femminile contrastata dai media tradizionali, la cui affermazione è decisiva soprattutto per le giovani generazioni” (come si legge sul sito).
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