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Nuovi Media, Audiovisivi, Multimedialità,  Information Architecture  
Aut.Trib. di Roma n.124 del 25 marzo 2005
  
 
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TuaTv. l'altra YouTube

di Ornella Nicotra

http://tv.repubblica.it/tuatv.php

 

Anche Repubblica.it si lancia nel mondo dei video prodotti dagli utenti, con un diverso obiettivo: fornire garanzie riguardo ai contenuti. TuaTv non è uno spazio libero dove chiunque può pubblicare quello che vuole, ma uno spazio con controllo editoriale. Una scelta oculata per una testata che si distingue nella stampa e nel web per serietà e attendibilità di contenuti. Una scelta che dà garanzie e tranquillizza l’utente riguardo a quello che troverà pubblicato.  Ma cosa trova l’utente? Video di viaggi, curiosità riprese con un cellulare o una videocamera, video di denuncia, esistenziali come ‘Good/evil’ di Antonello Novellino.Qualcuno recita Palazzeschi, qualcun altro lo usa come spazio per farsi conoscere, come nonrassegnatastampa.it, che ripubblica su TuaTv le puntate del programma satirico on line sul proprio sito. 

Facile da usare, anche e soprattutto per chi non ha molta dimestichezza con il web: si sottoscrive una liberatoria, si invia il proprio video on line dopo essersi registrati o per posta, la redazione lo vaglia, ne elabora un breve abstract e lo pubblica. Voilà. Ai webspettatori è lasciato, come sempre, lo spazio per voti e commenti.

 I video sono organizzati in quattro categorie -I più recenti, I migliori, I più votati, I più discussi- e ne vengono visti circa due-tremila al giorno (dato di Repubblica). Come sempre, in questi nuovi modelli di offerta di webvideo-consumo, rimane insoluto il problema dell’organizzazione dei contenuti: a fronte di una quantità sempre crescente di video diventa difficoltoso il reperimento di un contenuto che non sia quello espressamente evidenziato dall’editore, anche ‘libero’ come YouTube. L’utente, è ormai provato, si stanca di navigare in sequenza pagina dopo pagina e diversi prodotti interessanti restano muti nelle profondità del sito. 

Criticità che gli editori saranno costretti prima o poi ad affrontare, soprattutto perché, da TuaTv a YouTube a VideoGoogle ai vari siti ad alto contenuto video che proliferano in rete, è ormai evidente che il web ha prodotto un nuovo sistema di video-consumo, fatto anche di  video-utenti-produttori.

 

 

 

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