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Anche Repubblica.it si lancia nel mondo dei
video prodotti dagli utenti, con un diverso obiettivo: fornire garanzie riguardo ai contenuti. TuaTv non è
uno spazio libero dove chiunque può pubblicare quello che
vuole, ma uno spazio con controllo editoriale. Una scelta
oculata per una testata che si distingue nella stampa e nel
web per serietà e attendibilità di contenuti. Una scelta che
dà garanzie e tranquillizza l’utente riguardo a quello che
troverà pubblicato. Ma
cosa trova l’utente? Video di viaggi, curiosità riprese con
un cellulare o una videocamera, video di denuncia,
esistenziali come ‘Good/evil’ di Antonello Novellino.Qualcuno recita Palazzeschi, qualcun altro lo usa come spazio
per farsi conoscere, come nonrassegnatastampa.it, che
ripubblica su TuaTv le puntate del programma satirico on line
sul proprio sito.
Facile da usare, anche e soprattutto per chi
non ha molta dimestichezza con il web: si sottoscrive una
liberatoria, si invia il proprio video on line dopo essersi
registrati o per posta, la redazione lo vaglia, ne elabora un
breve abstract e lo pubblica. Voilà. Ai webspettatori è
lasciato, come sempre, lo spazio per voti e commenti.
I video
sono organizzati in quattro categorie -I più recenti, I
migliori, I più votati, I più discussi- e ne vengono visti
circa due-tremila al giorno (dato di Repubblica). Come sempre,
in questi nuovi modelli di offerta di webvideo-consumo, rimane
insoluto il problema dell’organizzazione dei contenuti: a
fronte di una quantità sempre crescente di video diventa
difficoltoso il reperimento di un contenuto che non sia quello
espressamente evidenziato dall’editore, anche ‘libero’
come YouTube. L’utente, è ormai provato, si stanca di
navigare in sequenza pagina dopo pagina e diversi prodotti
interessanti restano muti nelle profondità del sito.
Criticità
che gli editori saranno costretti prima o poi ad affrontare,
soprattutto perché, da TuaTv a YouTube a VideoGoogle ai vari
siti ad alto contenuto video che proliferano in rete, è ormai
evidente che il web ha prodotto un nuovo sistema di
video-consumo, fatto anche di video-utenti-produttori.
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