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La Rai sbarca su Youtube. Dal 19 giugno il portale della condivisione di video per eccellenza, YouTube, ospita nella sezione branded channel una pagina dedicata ai contenuti Rai. Un nuovo passo verso la democratizzazione dei contenuti, della personalizzazione della modalità di fruizione, della destrutturazione del palinsesto.
Da qualche anno la Rai si è distinta,
forse anche sulla base del nuovo contratto
di servizio Rai e Ministero delle Comunicazioni,
per la multimedialità con cui raggiunge
una molteplicità di pubblico, riuscendo
a recuperare una parte dell’audience
giovanile che negli ultimi anni stava progressivamente
lasciato il tradizionale appuntamento
televisivo quotidiano.
Il web sta diventando per Rai una nuova vetrina di rilancio del servizio pubblico: nel 2000 con RaiClick, peraltro ancora attiva e di successo, passando poi per la segmentazione tematica dei siti e la creazione di un portale multimediale, Rai.it, dal quale attingere informazioni e extra, non solo del mondo televisivo ma di tutto il mondo Rai in maniera più estesa (Radio, speciali, informazioni sulle microaziende specializzate per settori). Più di recente è nato un altro portale, Rai.tv, dedicato agli extra contenuti delle reti pubbliche. In questo ultimo esperimento, per altro molto simile a RaiClick, con l’articolazione dei contenuti dal taglio editoriale leggermente differente, si era già avuta l’impressione che Rai volesse accogliere la metafora democratizzante del web, nel tentativo di avvicinarsi al mondo giovanile che trova in internet lo strumento preferito per passare il proprio tempo libero.
L’accordo siglato con il più popolare sito di videocommunity presente sulla rete pone quindi Rai nella direzione dell’interattività piena con gli utenti.
Altro effetto dell’accordo è avere in tempo reale un feedback da parte del pubblico più giovane sui contenuti di maggior successo. Youtube, infatti, è considerato dai più un ottimo termometro per determinare il successo mediatico di un certo contenuto. Negli ultimi tempi alcune nuove promesse del panorama musicale internazionale sono state intercettate dalle case discografiche mediante questa piattaforma, entrando così a far parte inconsapevolmente dello star system musicale mondiale. Gli stessi dati di accesso ai contenuti di Rai dimostrano come siano i contenuti adatti ai giovani ad avere successo online (Luciana Litizzetto, in versione sex symbol ha raggiunto negli ultimi giorni quasi 60.000 accessi, il concerto di Vasco ha toccato oltre 40.000), successo segnato dalla crescita continua delle visite ai contenuti che ha ormai superato i 500.000 click.
I prossimi passi andranno sempre nella direzione
del condivisione e dell’interazione
da parte degli utenti, senza dimenticare i
numerosi partner del settore delle telecomunicazioni
(Fastweb, Sky, Telecomitalia, Tre e Tiscali)
per i quali Rai rappresenta un ottimo content
provider di servizi ad alta qualità.
La direzione, quindi, sarà quella di
un progressivo ampliamento delle possibilità
trasmissive multipiattaforma (IPTV, DTT, DVB-h
e naturalmente il web 2.0), dove i contenuti
verranno riformulati ed adattati a seconda
delle esigenze e dei linguaggi che ciascun
device necessita.
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