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Progetto
ambizioso, quello di Blogosfere, costituire l’Archivio
delle sigle televisive. Online da aprile,
utilizza temporaneamente la piattaforma YouTube, e
prevede l’archiviazione delle sigle televisive,
iniziando da quelle più famose. Video pilota è stata
la sigla dell’indimenticabile Indietro
Tutta di Renzo Arbore. Era il 1987. Seguono, in
ordine di inserimento, la sigla della seconda
edizione di Drive
In, e la clip della satira di Enrico
Montesano sulla Sigla
di inizio programmi che dal 1954 annunciava
l’inizio delle trasmissioni, con il logo Rai in primo
piano, sullo sfondo un traliccio tra le nuvole,
sottofondo musicale il Guglielmo Tell di Rossini,
correttamente indicato dal curatore. Non è però
segnalato a quale programma apparteneva la clip.
Il
prodotto è così confezionato: sigla iniziale con
titoli di testa, fa da colonna sonora… una sigla,
quella di TV7 (Rai1) con il brano Intermission di
Stan Kenton, seguono contenuto e titoli di coda.
L’idea
è di ERNESTO SICILIANO, curatore del ‘web-programma’,
e parliamo di web-programma perché si tratta di un vero
e proprio programma ‘televisivo’ pensato per una
distribuzione on line. Ecco quindi rispettata la prima
regola del linguaggio video del nuovo media: la brevità,
ovvero le SIGLE. Brevi e concise, arrivano subito
all’utente, non annoiano, sono una sorta di ‘copertina’,
lasciano immaginare i contenuti e incuriosiscono, tale
loro funzione ben si presta al web.
L’obiettivo
è quello di editare un sito con una base dati per la
gestione dei video corredata di articoli e immagini. Un
progetto che ci aiuterà a ricostruire la storia delle
sigle televisive, l’evolversi della sopraccennata funzione
di ‘paratesto’ e l'evoluzione dell'estetica delle
sigle, che va dalla grafica alla computer
grafica.
Se
il progetto avrà seguito, sarà certamente uno
strumento prezioso per storici, autori, registi e per
chiunque voglia passare un po’ di tempo divertendosi.
L’unica
nota, la sigla del web-programma, interessante alla
prima visualizzazione, diventa superflua e perfino
fastidiosa se si vogliono vedere varie sigle. Ma questa
è la regola del linguaggio del web, il superfluo va
eliminato, l’utente non vuole perdere tempo, vuole
arrivare subito al contenuto. Non ha bisogno di essere
guidato o introdotto, non ha bisogno di immagini
riassuntive, come nel caso del linguaggio televisivo.
Titoli, credits e quant’altro possono essere riportati
testualmente a fianco del video o come sottotitoli.
Lasciamo
aperti almeno due interrogativi: le modalità di
reperimento dei contenuti e il problema dei diritti di
riproduzione.
E
rimaniamo in attesa che il progetto si realizzi.
In
bocca al Lupo!
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