|
Da anni
si parla di film e video on demand.
IPTV della
portata di Fastweb o AliceTv hanno cominciato a
sperimentare già da qualche anno l’on
demand per i video. Sul web sono nate varie WebTv,
che offrono contenuti video.
Ma pare che il sistema ancora non abbia preso il
mercato.
Da poco
più di un anno anche Net-Movie, figlia di Mediaworld, si
è lanciata in questo settore.
La
storia inizia nel 1999, quando Mediaworld decide di
approdare su Internet con l’ecommerce. Le
transazioni online sono un successo, si possono
acquistare i prodotti senza andare fisicamente nel
grande magazzino. Allora perchè non provare anche a
vendere bit?
Nel 2004
nasce Net-Print, servizio per stampare foto on demand.
Nel 2005
Net-Music, i file audio si possono scaricare. All’inizio il formato è in DRM (Digital Rights
Management), standard usato per garantire il diritto
d’autore. Ma nel 2009 si passa al DRM FREE, cioè a file senza
protezione.
Nel
2007, a dicembre, la neonata Net-Movie. Questa volta
sono i contenuti video la sfida di MediaWorld, lo
standard torna ad essere il DRM. Viene siglato accordi con
Disney, Warner Bross e Sony Picturesche, che permettono di distribuire online
titoli come WallE, Monster & Co., Alla ricerca di
Nemo, Ratatouille, Come d’incanto.
Oltre a
questi, Il velo dipinto, Ocean’s eleven, I colori
dell’anima, La casa sul lago del tempo,
fino a titoli che fanno parte della storia del
cinema: Casablanca, Via col vento,
Qualcuno volò sul nido del cuculo, Arancia
meccanica., la serie di Matrix, 2001 Odissea nello
spazio.
Perché
l’esperimento di Net-Movie sembrerebbe avere i
requisiti per funzionare?
Da una
prima analisi le risposte potrebbero essere diverse,
prima fra tutte l’organizzazione dei contenuti e un
layout semplice
e chiaro: il palinsesto è immediatamente fruibile
nella differenziazione per generi, una timeline
mostra i film della categoria corrispondente e un trailer
mette
in evidenza un contenuto, frutto di una scelta
editoriale. I titoli sono organizzati anche in altre tre
categorie: Top ten, Ultimi arrivi e tutti i Film.
A
seguire:
-
aggiornamento sistematico del catalogo;
-
tutti i film, una volta inseriti nel catalogo,
rimangono sempre disponibili;
-
sembrerebbe che nella scelta dei contenuti sia
stata fatta anche un’opzione per film fuori catalogo o
non più in vendita. Di conseguenza non solo chi ne fa
un uso per l’intrattenimento, ma chi fa ricerca, o
studia, ha la possibilità di avere titoli a volte
introvabili;
-
collegamento del pc al televisore fino a 42
pollici. Ovviamente questo è possibile con qualsiasi
webtv, ma Net-Movie mette a disposizione un video con le
istruzioni e la possibilità di acquisto del cavo giusto
per le proprie esigenze.
-
I costi vanno da 1,99 a 11,90 pagabili in vari
modi: dalla
carta di credito al postpay
-
Si può scegliere tra download e streaming (a
volte è possibile solo una delle due opzioni). Il film
si può visualizzare in download
n numero di volte fino a 4 PC, mentre in
streaming n numero di volte per 24 ore.
Una
novità da segnalare in questo settore, è il tentativo
di proporre un'indicizzazione per Argomenti e per Attori e Registi, con
relativa
elaborazione di authority file.
Rimangono
alcuni interrogativi, comuni a tutta la modalità di
distribuzione di contenuti on demand e di
contenuti distribuiti sul web:
-
quando il catalogo conterrà migliaia di titoli,
come verrà risolto il problema della visualizzazione
del singolo contenuto? Yalp (RossoAlice), per esempio,
ha scelto la navigazione per pagine, che comporta
l’abbandono dell’utente dopo la terza pagina.
-
Per gestire molti contenuti va organizzato un
catalogo, e non è certo una cosa semplice.
-
Come si risolvono i problemi dei diritti di
riproduzione? Si pagano a singolo download o streaming,
oppure esistono degli accordi quadro? A ciò si lega la
domanda successiva.
-
I guadagni sono sicuramente a lungo termine, la
famosa lunga coda di Internet, che nel tempo funziona,
ma chi ha il tempo di resistere economicamente?
-
Quanto tempo impiegheranno ancora tecnologie e
abitudini consolidate a trasformare in un unico grande
schermo televisione e internet?
Io
credo ancora poco.
La
possibilità, scontata è vero, ma messa in evidenza da
Net-Movie di collegare PC-TV con allegate istruzioni per
l’uso, apre la strada all’integrazione dei due media.
Che
fine faranno il digitale terrestre e il satellite con i
loro mille abbonamenti?
Il
nuovo utente che modalità di consumo prediligerà:
scegliere e pagare quello che desidera o abbonarsi
e fruire dei contenuti ‘messi in onda’?
Un
dato per ora lo abbiamo: gli ascolti della tv
generalista sono in calo, eccezion fatta per l’araba
fenice Sanremo (e qui il discorso ci porterebbe a una
lunga riflessione sulle
reali motivazioni degli ascolti).
Gli
utenti, specie giovani e light viewer (quelli che
spendono) sono migrati prima su Sky e ora, sempre più,
su Internet.
La
televisione sta morendo?
|