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MultiMedia 20 febbraio 2009 n.  47

NET-MOVIE, E' FINITA LA TELEVISIONE?

 

di Ornella Nicotra

www.net-movie.it

Dopo l’articolo di Elisa Carucci, ritorniamo su un argomento che ha  interessato particolarmente i nostri lettori.

Da anni si parla di film e video on demand

IPTV della portata di Fastweb o AliceTv hanno cominciato a  sperimentare già da qualche anno l’on demand per i video. Sul web sono nate varie WebTv, che offrono contenuti video.  Ma pare che il sistema ancora non abbia preso il mercato.

Da poco più di un anno anche Net-Movie, figlia di Mediaworld, si è lanciata in questo settore.

La storia inizia nel 1999, quando Mediaworld decide di approdare su Internet con l’ecommerce. Le transazioni online sono un successo, si possono acquistare i prodotti senza andare fisicamente nel grande magazzino. Allora perchè non provare anche a vendere bit? 

Nel 2004 nasce Net-Print, servizio per stampare foto on demand.

Nel 2005 Net-Music, i file audio si possono scaricare. All’inizio il formato è in DRM (Digital Rights Management), standard usato per garantire il diritto d’autore. Ma nel 2009 si passa al DRM FREE, cioè a file senza protezione.

Nel 2007, a dicembre, la neonata Net-Movie. Questa volta sono i contenuti video la sfida di MediaWorld, lo standard torna ad essere il DRM. Viene siglato accordi con  Disney, Warner Bross e Sony Picturesche, che permettono di distribuire online titoli come WallE, Monster & Co., Alla ricerca di Nemo, Ratatouille, Come d’incanto.

Oltre a questi, Il velo dipinto, Ocean’s eleven, I colori dell’anima, La casa sul lago del tempo,  fino a titoli che fanno parte della storia del cinema: Casablanca, Via col vento,  Qualcuno volò sul nido del cuculo, Arancia meccanica., la serie di Matrix, 2001 Odissea nello spazio.

Perché l’esperimento di Net-Movie sembrerebbe avere i requisiti per funzionare?

Da una prima analisi le risposte potrebbero essere diverse, prima fra tutte l’organizzazione dei contenuti e un layout  semplice e chiaro: il palinsesto è immediatamente fruibile nella differenziazione per generi, una timeline mostra i film della categoria corrispondente e un trailer  mette in evidenza un contenuto, frutto di una scelta editoriale. I titoli sono organizzati anche in altre tre categorie: Top ten, Ultimi arrivi e tutti i Film.

A seguire:

-         aggiornamento sistematico del catalogo;

-         tutti i film, una volta inseriti nel catalogo, rimangono sempre disponibili;

-         sembrerebbe che nella scelta dei contenuti sia stata fatta anche un’opzione per film fuori catalogo o non più in vendita. Di conseguenza non solo chi ne fa un uso per l’intrattenimento, ma chi fa ricerca, o studia, ha la possibilità di avere titoli a volte introvabili;

-         collegamento del pc al televisore fino a 42 pollici. Ovviamente questo è possibile con qualsiasi webtv, ma Net-Movie mette a disposizione un video con le istruzioni e la possibilità di acquisto del cavo giusto per le proprie esigenze.

-         I costi vanno da 1,99 a 11,90 pagabili in vari modi: dalla carta di credito al postpay

-         Si può scegliere tra download e streaming (a volte è possibile solo una delle due opzioni). Il film si può visualizzare in download  n numero di volte fino a 4 PC, mentre in streaming n numero di volte per 24 ore.

Una novità da segnalare in questo settore, è il tentativo di proporre un'indicizzazione per Argomenti e per Attori e Registi, con relativa elaborazione di authority file.

 

Rimangono alcuni interrogativi, comuni a tutta la modalità di distribuzione di contenuti on demand e di contenuti distribuiti sul web:

-         quando il catalogo conterrà migliaia di titoli, come verrà risolto il problema della visualizzazione del singolo contenuto? Yalp (RossoAlice), per esempio, ha scelto la navigazione per pagine, che comporta l’abbandono dell’utente dopo la terza pagina.

-         Per gestire molti contenuti va organizzato un catalogo, e non è certo una cosa semplice.

-         Come si risolvono i problemi dei diritti di riproduzione? Si pagano a singolo download o streaming, oppure esistono degli accordi quadro? A ciò si lega la domanda successiva.

-         I guadagni sono sicuramente a lungo termine, la famosa lunga coda di Internet, che nel tempo funziona, ma chi ha il tempo di resistere economicamente?

-         Quanto tempo impiegheranno ancora tecnologie e abitudini consolidate a trasformare in un unico grande schermo televisione e internet?

Io credo ancora poco.

La possibilità, scontata è vero, ma messa in evidenza da Net-Movie di collegare PC-TV con allegate istruzioni per l’uso, apre la strada all’integrazione dei due media.

Che fine faranno il digitale terrestre e il satellite con i loro mille abbonamenti?

Il nuovo utente che modalità di consumo prediligerà: scegliere e pagare quello che desidera o abbonarsi  e fruire dei contenuti ‘messi in onda’?

Un dato per ora lo abbiamo: gli ascolti della tv generalista sono in calo, eccezion fatta per l’araba fenice Sanremo (e qui il discorso ci porterebbe a una lunga riflessione sulle reali  motivazioni degli ascolti).

 

Gli utenti, specie giovani e light viewer (quelli che spendono) sono migrati prima su Sky e ora, sempre più, su Internet.

La televisione sta morendo?

 

DRM

Standard con il quale file audio o video vengono codificati e criptati in modo da garantire una più difficile diffusione, impedimenti all'utenza e consentirne un utilizzo limitato, ad esempio solo per determinati periodi di tempo o per determinate destinazioni d'uso.

 

 

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